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Pantelleria...un altro pianeta

Come si vive a Pantelleria

Un pianeta radioso,vero ed arcaico, un piccolo mondo dove l’impeto e la dolcezza degli elementi naturali riescono ancora a prevalere sull’uomo e sui moderni stili di vita.
Nelle contrade sono tuttora le stagioni di semina e raccolta a dettare i ritmi armoniosi delle giornate.
Un mondo lento e paziente, fatto di silenzi, distante dal superfluo e dai moderni affanni, dove il valore dell’essenziale, ancor oggi, prevale sulla futilità.

Per chi la visita, Pantelleria giunge diretta all’anima ed è capace di mettere a nudo, scavare e far riemergere istinti, emozioni e sensibilità sopite.

 Tra scoscesi terrazzamenti, giardini in pietra e sontuose distese di antichi muretti a secco, la maggior parte degli isolani si dedica ancora alla coltivazione dell’uva zibibbo e dei capperi, i prodotti isolani più apprezzati nel mondo, ed alla cura di ricchissimi uliveti, orti e frutteti.

 

Una terra lavica tanto generosa e fertile quanto fiera ed indomabile che nell’aspetto evoca ancora storie millenarie di genti lontane, di un'agricoltura eroica, di uomini che hanno saputo adattare ed adattarsi ad un territorio duro ma di un' opulenza unica.

 Il lavoro meticoloso e quotidiano unito all’ isolamento pressochè totale dei secoli passati ha permesso all’isola di non ridursi ad un semplice e malinconico museo di se stessa ma di conservare vive e tangibili l’anima e le tracce di un tempo.

Grazie a quest’eredità qui è ancora possibile immergersi e godere della magia e dell'autenticità di una delle ultime comunità rurali d’occidente…un patrimonio da tutelare perché raro e fragile.

Oggi Pantelleria non è più isolata come lo era una volta, il mondo è a due passi anche da qui grazie ai collegamenti aerei a portata di click, è l’isola che sta cambiando: sempre più persone dal mondo anche grazie alla possibilità di lavorare on line, vengono qui per vivere tutto l'anno, e sempre più isolani si avventurano fuori per cercare nuove opportunità e stimoli.

I terreni vengono abbandonati e col tempo assieme ai vecchi se ne vanno preziosi bagagli di sapienza e valore contadino.

Alle nuove generazioni ed a chi ama l’isola è dato compito di far sì che non vadano perduti.