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Diario

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Commenti (5)

Gian luca palermo

13-10-2018
Come ad un neonato le fontanelle non ancora ossificate consentono di accompagnare il travaglio della madre e nascere, lo stato di sospensione dalla calcificazione di giudizi, di situazioni, di stati, ci permette rinascite, movimenti, dinamismo, formazioni e trasformazioni straordinarie.
Se Pantelleria è questa, Pantelleria è musica.
Felice di partecipare al concerto

alessandra scarpa ferrari

11-10-2018
Bravo Luca. Hai perfettamente messo a fuoco cosa sia Pantelleria per chi arrivandoci un giorno di più di 20 anni fa non si stacca mai pur materialmente separati da mille chilometri .Pantelleria è il tutto: tranquillità, forza, coraggio, il passato, l'oggi, il domani.

Umberto massa

29-09-2018
Grazie Luca per avermi inserito nel tuo diario.
LEI, mi ha travolto 40 anni fá,non riesco a starle lontana .
Mi sorprende ogni volta ogni suo angolo nascosto ,non finisci mai di scoprirla .
LEI é una Perla nera rara.

Un abbraccio Luca

brignone andrea

28-09-2018
"è ciò che più di tutto mi sa sorprendere ad ogni istante e ad ogni respiro, nonostante ci viva da parecchi anni".
è proprio così...

Di Vincenz Marino

27-09-2018
ciao Luca e ciao Mirna si vede che avete sposato questa isola in tutto e per tutto un abbraccio a presto Marino ed Ornella

PRIMO ARTICOLO DEL DIARIO...(Bregma vs Apoftegma)

16-10-2018 5 commenti luca

 

Lei,

è un macrosmo materico compresso e straordinariamente solido quanto volatile ed intangibile,

è ciò per il quale ogni aggettivo o giudizio è pressochè inutile,

è la sorpresa del divenire quotidiano ad ogni battito di ciglia,

è le sfumature dolci e i contrasti impietosi che profumano d’infinito,

è l’emozione e lo sgomento allo stato primordiale,

è il torpore di un sonno armoniosiamente inquieto che avvolge e protegge tutto per conservare e difendere le rivelazioni che pian piano vorrà svelarti,

è ciò che più di tutto mi sa sorprendere ad ogni istante e ad ogni respiro, nonostante ci viva  da parecchi anni,

è un granello di polvere cosmica tra le acque, che contiene in sè tutto l’universo,  

è madre dolce e premurosa quanto severa e spietata, che prova in religioso silenzio ad insegnare quanto sia necessaria per l’umanità la sospensione del giudizio,

è il luogo non luogo,

è la materializzazione del paradosso,

è del cosmo l'eterno spalancato bregma e dell'umanità non sarà mai l'apoftegma.

è il solido nulla che esalta e stravolge tutti i sensi, forse perché questi non sono sufficienti per mettere in prosa la sua poesia …e mai nessuno, e solo di questo sono certo, vi riuscirà mai.

Luca Genovese © 2018

*: Bregma ed Apoftegma: Termini dei quali ho recentemente approfondito l’etimologia, derivandone una personale visione di significato contrastante e paradossale. Una recente riflessione ispirata dall’aver conosciuto per la prima volta l’esistenza di questi termini nel 1993, rimasti da quell’ epoca adolescenziale a me fortemente impressi all’ascolto e visione di una videointervista a Rocco Tanica nella trasmissione Telekommando dell’allora VideoMusic

Il Testo e brano musicale per me correlato a queste righe è " Com'è profondo il mare" di Lucio Dalla -1977-  Questa è infatti La prima volta in cui l'Artista si prende carico totale della scrittura dei testi (nei tre album precedenti aveva collaborato con l’intellettuale e poeta bolognese Roberto Roversi, sul quale mi soffermerò con immenso piacere negli articoli che a breve pubblicherò) pochi brani come questo riescono a cogliere l'anima della storia evolutiva dell’umanità, con surreallismo, onirismo ed ermetismo. Quest'opera è a mio avviso una delle espressioni che più ci fa avvicinare al cogliere l'essenza imprendibile infinita di quest'isola.

Colgo l'occasione per ringraziare Umberto Massa (realizzatore del Festival Visioni Perdute) per essere riuscito a condurre Lucio per la prima volta su quest'isola poco prima della sua compianta dipartita.

A presto

Luca